Mistero, tensione e voglia di andare avanti
E fu allora che, infine, capii: ero di fronte al mistero della vita, l’ineluttabile necessità dell’uomo di fuggire dai suoi legami troppo stretti, la sua inevitabile vocazione al divino, come se l’essenza stessa della sua anima custodisse il marchio che Dio aveva impresso all’inizio dei tempi. Ero di fronte allo sforzo dell’uomo di andare oltre i suoi limiti e quello strapiombo era il lato corto dell’universo, lo stesso che l’uomo avrebbe continuato a percorrere invano per raggiungere l’infinito, l’immortalità, l’eternità.
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