Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Pastori erranti in geografie sempre nuove, gli uomini cercano risposte nell'alterità, sperando di trovare equilibri più proficui che giustifichino il loro essere e il loro agire. Dopo "Insanabili Divergenze Emotive", Gaetano Pepe (Caserta, 1987) esplora la realtà stridente della quale siamo, al contempo, fini autori e arguti interpreti, spettatori esigenti e critici ferventi. In costante bilico tra sacro e profano, tra ordine e caos, tra aulico e volgare, il presepio siamo noi.
Pastori erranti in geografie sempre nuove, gli uomini cercano risposte nell'alterità, sperando di trovare equilibri più proficui che giustifichino il loro essere e il loro agire. Dopo "Insanabili Divergenze Emotive", Gaetano Pepe (Caserta, 1987) esplora la realtà stridente della quale siamo, al contempo, fini autori e arguti interpreti, spettatori esigenti e critici ferventi. In costante bilico tra sacro e profano, tra ordine e caos, tra aulico e volgare, il presepio siamo noi.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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