Questo libro riflette su come, nell'era delle reti di comunicazione, gli archivi mediali digitali configurino in modo nuovo le strategie della conservazione culturale e della memoria. Gli autori affrontano alcune questioni fondamentali: il rapporto fra comunicazioni digitali e nuovi profili di utenti; archivi digitali e rilancio di memorie locali; la qualità interattiva richiesta da varie tipologie di archivi digitali, in particolare di quelli audiovisivi; la qualificazione giuridica di tali archivi. Nelle loro differenze radicali rispetto agli archivi testuali tradizionali, gli archivi digitali mostrano una dimensione immateriale nuova, radicalmente trasgressiva dei vecchi parametri con cui si identificavano (proprio come "oggetti") i prodotti e le opere della cultura. Da un lato tali archivi espandono e reticolano in modo innovativo le memorie locali in rapporto a esigenze di fruizione distribuite su scala sovranazionale; dall'altro, disponibili alla riedizione multimediale, o al riuso aperto e multipolare, essi costituiscono una delle maggiori valenze del cambiamento. Gli archivi digitali, insomma, si pongono all'apice della necessità di quadri e cornici metodologiche che sappiano adeguarsi alle esigenze di una cultura sottoposta a una riformulazione profonda del rapporto fra comunicazione e sapere.
EAN
9788869160462
Data pubblicazione
2008 01 01
Lingua
ita
Pagine
189
Tipologia
Libro in brossura
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