I mezzi di comunicazione di massa giocano ormai un ruolo fondamentale nella produzione delle identità. Il fenomeno è stato studiato, nell'ultimo decennio, da una nascente "antropologia dei mass media", oggi in piena effervescenza, le cui linee di ricerca vengono ricostruite in queste pagine. sistema dei mass media, in particolare la televisione, ha introdotto secondo l'autore - una nuova forma di capitale, il "capitale mediatico", che rende disponibili i sistemi ideologici (e le forme di identità) a classi diverse da quelle che li hanno generati. Programmi di "televisione realtà" come "C'è posta per te di Maria De Filippi" consentono alla piccola borghesia e al proletariato di assimilare - rapidamente e senza uno specifico capitale culturale - il modello di identità borghese ottocentesco basato sull'interiorità dei sentimenti, e dunque di acquisire una forma di identità elitaria. L'obiettivo è quello di porre in evidenza il legame tra stereotipi e pratiche quotidiane, cercando di superare quella contrapposizione tra "vita reale" e "rappresentazione mediatica" che sembra segnare molta della critica al sistema dei mass media.
EAN
9788869162954
Data pubblicazione
2008 01 01
Lingua
ita
Pagine
168
Tipologia
Libro in brossura
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Identità catodiche. Rappresentazioni mediatiche di appartenenze collettive—