Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Questo trattato si può considerare il finalone a effetto cinematografico "dissolto" dell'avventura teorica iniziata con "Coprire il mondo", culminata con "La Filosofia del Piede di Porco" e i due saggetti sulla morte che termina con questa triade meno lineare, ma sempre pregnante che assomiglia a un "pastiche", un corpus che riprende i concetti basilari e li accorpa con dei nuovi formando un organismo che vivacemente e come un "serpentone" riassume e completa questo viaggio teorico iniziato ufficialmente nel 2008 ma che era in gestazione da vario tempo.
Questo trattato si può considerare il finalone a effetto cinematografico "dissolto" dell'avventura teorica iniziata con "Coprire il mondo", culminata con "La Filosofia del Piede di Porco" e i due saggetti sulla morte che termina con questa triade meno lineare, ma sempre pregnante che assomiglia a un "pastiche", un corpus che riprende i concetti basilari e li accorpa con dei nuovi formando un organismo che vivacemente e come un "serpentone" riassume e completa questo viaggio teorico iniziato ufficialmente nel 2008 ma che era in gestazione da vario tempo.
, con un tono tecnico.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.