Tutto comincia con la guerra, con il racconto della guerra. Dal dolore da cui, tuttavia, ovunque, riluce la vita, perché 'Non c'è morte che non sia anche nascita./Soltanto per questo pregherò' (Mario Luzi). La letteratura inizia con le corazze istoriate di lampi sotto le mura di Troia e con uno che anela a vincere la morte. Semina massacri, costringe alla pietà. Come può allora Cleide setacciare una storia arcinota, quella della Seconda Guerra, canonizzata in romanzi plastici e in epopee cinematografiche spumeggianti? Dettando una confessione. Nella Valigetta blu - che è un po' la camera delle meraviglie di una bimba che si ostina a incitare al sogno pur nel massacro scompaiono eroi ed eroismi, trombe retoriche o blasfemi artifici neorealisti. C'è una donna che tende l'orecchio al lettore come fosse una stanza, e lì versa la confessione della propria infanzia. Con tatto spudorato e lieto. E ora, come capita in tutte le storie, sta a noi ripetere la confessione, o celarla. Finché la ricorderemo, lei, l'autrice, colpevole di non aver omesso uno iota dalla vita, sarà viva e le sue memorie esisteranno, autenticate. Davide Brullo
EAN
9788869272196
Data pubblicazione
2015 12 19
Lingua
ita
Pagine
106
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
129
Larghezza (mm)
201
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
175
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