Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La permanente relazione con Dio non lascia immodificato il discepolo. Il rimanere non è sterile, ma porta frutti. Il rimanere con Lui provoca non solo la conoscenza, ma anche la trasformazione della persona: «Lui in me, io in Lui». È la trasformazione del discepolo, che non è più solo discepolo, ma entra in una relazione d’amicizia, una relazione sponsale… In definitiva, il rimanere ci fa capire il senso dell’attesa: «l’amore atteso, l’attesa dell’Amato».
La permanente relazione con Dio non lascia immodificato il discepolo. Il rimanere non è sterile, ma porta frutti. Il rimanere con Lui provoca non solo la conoscenza, ma anche la trasformazione della persona: «Lui in me, io in Lui». È la trasformazione del discepolo, che non è più solo discepolo, ma entra in una relazione d’amicizia, una relazione sponsale… In definitiva, il rimanere ci fa capire il senso dell’attesa: «l’amore atteso, l’attesa dell’Amato».
, con un tono emotivo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.