«(...) nel “viaggio della vita” che Maria Cervai ha vissuto e sta vivendo nel segno di un’armonia intima, ricca di sfaccettature, di attese, di piccole-grandi soddisfazioni. Parte il suo discorso dalla festa di San Martino che conclude (o concludeva) il ciclo dei lavori agricoli affermando: “Vendemmia, vino / lavori ultimati / inverni felici / che non vi ho mai scordati...” e prosegue come avesse dinanzi a sé la realtà vissuta da profuga istriana “senza casa, senza focolare”... È una poesia forte, la sua, ma è una poesia che trasmette speranza e dialogo, strette di mano sincere, sguardi che vanno oltre il presente attuale marchiato dalla pandemia, da quell’indiavolato Covid 19 che ci ha messi in una lunga quarantena e che ci ha costretti, non a caso, a stringere la cinghia ed a diventare un po’ più altruisti ricordando che “le nostre vite / sono sospese / negli abissi dell’inferno”...» (Dalla prefazione di Fulvio Castellani).
EAN
9788869322693
Data pubblicazione
2022 02 01
Lingua
ita
Pagine
40
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
3
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto ripasso, studio guidato e studiare con guida.
Perché può piacerti
e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.