Arduino al Castrum Domini e Castrum receptum

L'incipit del romanzo: "Sic transit gloria mundi" A chiunque si recherà nel paese di Pombia, sarà dato conoscere una figura leggendaria, più antica di qualsiasi altro antenato: Arduino, re d’Italia, vissuto nella pienezza del Medioevo, a cavallo del fatidico anno 1000. La sua vita appare degna di una chanson de geste: nacque in Pombia nel 955 da una famiglia comitale di origine franca, fu prode guerriero, abile politico e, al termine della sua vita, monaco cluniacense. Ereditò il titolo di Marchese d’Ivrea da Corrado Conone, marito della zia materna e figlio di Berengario II, che lo aveva adottato, poiché dal suo matrimonio non gli erano nati figli. Feroci furono i contrasti generatisi tra Arduino e i Vescovi Conti per il controllo del territorio del Piemonte nordorientale, e raggiunsero l’apice con la morte del presule Pietro III di Vercelli, durante l’attacco alla città eusebiana che egli realizzò nel 996. Benché scomunicato, andò organizzando contro l’episcopato padano e l’imperatore le forze divise, ma ingenti, dei feudatari minori...

EAN

9788869322860

Data pubblicazione

2023 01 01

Lingua

ita

Pagine

264

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

150

Spessore (mm)

17

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