Premiare il merito. Uno di quei luoghi comuni che hanno il sapore dell'indiscutibile. Chi avrebbe il coraggio di dirsi contro la meritocrazia, sinonimo di modernità, di superamento delle gabbie clientelari e familiste che ipediscono l'emergere dei talenti e una reale parità delle opportunità? Fausto Raciti non ha paura di andare controcorrente, e afferma quel che molti ormai pensano, ma che pochi hanno avuto il coraggio di dire: la meritocrazia è un imbroglio. Raciti ricostruisce in maniera puntuale e rigorosa l'origine storica del concetto e le sue matrici sociali, portando alla luce gli intenti "performativi" di un'ideologia che non è mai stata "neutra", e poi prosegue affondando la lama del ragionamento in un arcipelago di dati poco conosciuti e soprattutto poco analizzati. La meritocrazia svela così un volto sorprendente e assai poco rassicurante. Sotto il suo conclamato regno, le diseguaglianze sembrano allargarsi e le pari opportunità diventare una chimera. E le cose possono andare ancora peggio, preconizza l'autore, se non si avrà l'intelligenza e la determinazione di invertire al più presto la rotta. Un libro agile e provocatorio che non può non essere letto e meditato da chiunque sia sinceramente preoccupato per il futuro dei giovani italiani, e dunque, in definitiva, per il futuro dell'Italia.
EAN
9788869333323
Data pubblicazione
2013 11 06
Lingua
ita
Pagine
125
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono tecnico e rassicurante.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.