Amo Giovanni perché, nonostante i manipolatori del suo vangelo gli abbiano fatto dire cose orribili sui Giudei e cose assolutamente inverosimili su Gesù Cristo, è l'unico apostolo che può farci capire qualcosa di sensato su come si siano svolti veramente i fatti. Il testo originario doveva essere stato scritto contro quello di Marco, responsabile principale della trasformazione del Cristo da politico a teologico. Tuttavia, per poter sopravvivere, dopo la catastrofe del 70, che spazzò via Israele dalla storia a causa della durissima repressione romana, e quindi dopo il trionfo definitivo della teologia paolina, il quarto Vangelo canonico doveva necessariamente subire una pesante revisione. Amo Giovanni perché mi ha fatto aprire gli occhi su una cosa che a molti (soprattutto a quanti hanno la fede) potrà apparire sconcertante: Gesù non era solo un politico sovversivo contro Roma e la casta sacerdotale che gestiva il Tempio di Gerusalemme, corrotta e collusa col nemico quanto mai; era anche ideologicamente ateo, come già lo erano stati, prima di lui, Socrate, Buddha, Confucio e i filosofi greci della natura. Questo non è un testo facile da digerire, anzi è amaro come quello che mangiò Giovanni nell'Apocalisse.
EAN
9788869343971
Data pubblicazione
2018 06 28
Lingua
ita
Pagine
424
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
31
Peso (gr)
520
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