Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Dal letto dell'Ospedale militare di Udine, dove si trova ricoverato per una ferita da granata, Filippo Tommaso Marinetti detta agli amici Corra e Settimelli il primo manifesto futurista di arte amatoria. Il testo, composto nel 1916 e scritto appositamente per il pubblico maschile delle trincee, è il primo vero successo commerciale dell'autore e segna il passaggio del Futurismo da movimento artistico a fenomeno di costume. Scabrosa, polemica e irriverente (e per questo sequestrato dal Minculpop) è un'opera fortemente autobiografica, in cui l'autore alimenta la sua fama di irresistibile tombeur de femmes.
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