Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La città di Imola diventa lo sfondo di un’avventura che ha per protagoniste diciannove donne, un’avventura veramente vissuta dall’autrice e dalle donne in questione, ma che appare circondata di magia. È come una cronaca fantastica che racconta vari momenti di un laboratorio teatrale che ha lo scopo di denunciare gli abusi che le donne hanno sempre subito, ma anche di dare speranza. Nel testo sono presenti ricerche su piante e pietre preziose, ma sempre come parte della favola, perché ogni cosa nel testo è sempre a cavallo fra fantasia e realtà; l’unico elemento reale e solido è la città che accoglie l’esperienza.
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