Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Estate. Anzi, più estati. Ulisse le attraversa con la frustrazione, l’impotenza, la rabbia e la passione di tanti altri ragazzi, che, come lui, amano la musica, ma non digeriscono la matematica. E con il trasporto di tutti coloro che si schierano in difesa dei più deboli e delle cause perse. Sarà un piccolo cinema all’aperto, e chi vi ruota attorno, a cambiare il suo destino e a insegnargli che ciascun sentimento ha un prezzo. E alla fine Ulisse imparerà ad accettare davvero quello che sente dentro di sé.
Estate. Anzi, più estati. Ulisse le attraversa con la frustrazione, l’impotenza, la rabbia e la passione di tanti altri ragazzi, che, come lui, amano la musica, ma non digeriscono la matematica. E con il trasporto di tutti coloro che si schierano in difesa dei più deboli e delle cause perse. Sarà un piccolo cinema all’aperto, e chi vi ruota attorno, a cambiare il suo destino e a insegnargli che ciascun sentimento ha un prezzo. E alla fine Ulisse imparerà ad accettare davvero quello che sente dentro di sé.
Può funzionare bene per bambini, con un tono emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.