La tesi di fondo di questo saggio di Enzo Sereni, scritto in Palestina nel 1939 all'indomani dell'emanazione delle leggi razziali, e che solo l'incontro tra rinnovamento democratico e tradizione socialista avrebbe permesso all'idea di nazione di risorgere dalle ceneri della democrazia minacciata dal fascismo imperante. Al contrario di quello che voleva far credere, il regime fascista non era l'affermazione dell'Italia come nazione, ma il suo fallimento. Privo di storia e di un reale spirito comunitario, il fascismo era incapace di costruire un'identità collettiva e proiettata verso un futuro condiviso. Rivolgendosi ai compagni che insieme a lui operavano nel kibbutz, Sereni non vuole esprimere soltanto la sua militanza antifascista, ma dare valore universale alla propria riflessione sulla costruzione di una società libera e democratica, in cui tutto il popolo possa rinascere e riacquistare la dignità perduta. L'insuperata attualità delle considerazioni di Sereni e tanto più evidente nel nostro tempo, caratterizzato dalla crisi dello Stato-nazione e dal ritorno di fondamentalismi politici e religiosi.
EAN
9788869440045
Data pubblicazione
2015 02 18
Lingua
ita
Pagine
380
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
219
Spessore (mm)
24
Peso (gr)
405
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