Daniel Boyarin spiega in questo libro perché la storia del Nazareno non rappresenta un momento di rottura con il senso religioso ebraico. L'idea di un'incolmabile scissione teologica tra cristiani ed ebrei, diffusa tanto da una parte quanto dall'altra, dimentica una natura comune profondamente unitaria. Gesù era un ebreo osservante, un ebreo che mangiava kosher, e si era presentato nel modo in cui molti ebrei si aspettavano che facesse il Messia: un essere divino incarnato in un corpo umano. All'epoca dei fatti, del resto, la questione non era: "Giungerà il Messia?", ma solo: "Questo falegname di Nazareth è Colui che aspettavamo?". Alcuni credettero di sì, altri di no, e oggi noi chiamiamo il primo gruppo cristiani e il secondo ebrei. Operando una sorprendente rilettura del Nuovo Testamento e avvalendosi delle più recenti scoperte come dei testi sacri, "Il Vangelo ebraico" risale alle origini di una divisione millenaria che oggi, secondo Boyarin, dobbiamo avere il coraggio di capire e superare, andando oltre le semplificazioni della Storia. Prefazione di Jack Miles.
EAN
9788869442001
Data pubblicazione
2015 06 18
Lingua
ita
Pagine
186
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
145
Larghezza (mm)
215
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
250
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Il Vangelo ebraico. Le vere origini del cristianesimo—