L’imposta si è sempre chiamata così perché un ufficio, investito di poteri pubblici, ne imponeva il pagamento, senza alcuna specifica controprestazione. L’odierna crisi tributaria dipende proprio dall’estromissione dei pubblici uffici dai principali circuiti del gettito, affidati, loro malgrado, agli uffici di organizzazioni, pubbliche e private, che determinano contabilmente gli imponibili, anche delle loro controparti. Questo metodo è però inefficace per il lavoro indipendente e le piccole organizzazioni “padronali” rivolte al consumo finale, dove restano necessari gli uffici tributari, col loro tradizionale intervento valutativo. Il coordinamento tra queste due modalità di determinare i tributi, filo conduttore del libro, costituisce anche un’indicazione metodologica più generale sul diritto come studio sociale di pubblici uffici, delegati dalla politica, ma autonomi, operanti fuori mercato e soggetti a una vaga supervisione della pubblica opinione.
EAN
9788869449017
Data pubblicazione
2017 07 06
Lingua
ita
Pagine
520
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
152
Spessore (mm)
42
Peso (gr)
599
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Diritto amministrativo dei tributi. Ovvero: le imposte si pagano quando qualcuno le impone—