Abdelmalek Sayad (1935-1998), sociologo algerino, allievo, amico e collega di Pierre Bourdieu, è l'autore di una teoria delle migrazioni originale e, come è stato detto, l'analista forse più raffinato della condizione migrante. Il presente contributo analizza il rapporto tra le pratiche dei migranti e il pensiero di Stato che Sayad pose al centro della propria ricerca negli anni Novanta del Novecento. Partendo da questa relazione, costitutiva dei termini che la compongono, è possibile formulare l'ipotesi che la "sociologia delle migrazioni" di Sayad contenga in nuce anche una "teoria dello Stato", utile nel momento in cui le migrazioni transnazionali, da qualche tempo al centro del dibattito globale, sono uno dei processi principali attraverso cui si produce la politica contemporanea. Lo Stato, sebbene in crisi per alcuni aspetti, è uno dei protagonisti di questa storia e i processi migratori aiutano a comprenderne la natura, la funzione e le potenzialità: per ripensarlo e migliorarlo oppure per metterlo, più o meno radicalmente, in discussione.
EAN
9788869480393
Data pubblicazione
2016 05 26
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
141
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
278
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e lettori interessati all'attualità e alla storia, con un tono emotivo e argomentativo.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.