Molti anni sono passati da quando, nell'agosto del 1975, "[...] mentre erano in corso alcuni lavori di restauro nell'antica casa colonica dell'Arnajo, nella campagna di Sassofortino [...]", vennero alla luce, protetti da un involucro di tela e pece, i componimenti di Bonario da Sassoforte, "[...] un poeta sconosciuto, dunque, che, dalla materia trattata, dev'essere vissuto nella prima metà del Trecento [...]". Molti anni sono passati, si diceva, e, ancora, in seguito a lavori di ristrutturazione dell'ala est del podere – lavori eseguiti dall'ottimo e competente muratore albanese Alfred Uka –, è venuto alla luce un nuovo componimento poetico. Inattesa e grande è stata la sorpresa, ma ancor più grande è stato lo stupore nello scoprire che il poemetto – perché di questo si tratta – non porta la firma di Bonario, ma quella decisamente più prestigiosa di Cecco Angiolieri. Così Gioxe De Micheli, curatore de I canti dell'Arnajo di Bonario da Sassoforte, introduce la canzone delle gesta di Cecco Angiolieri all'assedio di Fornoli. Cecco in realtà tenta di schivare l'assedio e si rifugia tra le cose che ha care: il vino, le donne, il gioco.
EAN
9788869494956
Data pubblicazione
2021 01 01
Lingua
ita
Pagine
30
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
168
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto ripasso, studio guidato e studiare con guida.
Perché può piacerti
e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.