Una storia da seguire con facilità
Quando si rompe il guinzaglio che ci lega alla vita, nasce quest'opera. Redatta per combattere gli automatismi della quotidianità che ha ridotto all'osso l'uomo. Non più così diverso dal cane. Che esce per andare al parco e si porta a spasso da solo, generando una sorta di letteratura-morfina in versi, laddove "noi siam fermi, infermi, i più fermi" nel recinto della colpa. "Monologo veterinario della mia vita da cane" è una provocazione, finta nella scrittura e nel dolore, che ci abbraccia e ci trasforma in un cane che parla da solo, per curarsi, giorno dopo giorno.
Quando si rompe il guinzaglio che ci lega alla vita, nasce quest'opera. Redatta per combattere gli automatismi della quotidianità che ha ridotto all'osso l'uomo. Non più così diverso dal cane. Che esce per andare al parco e si porta a spasso da solo, generando una sorta di letteratura-morfina in versi, laddove "noi siam fermi, infermi, i più fermi" nel recinto della colpa. "Monologo veterinario della mia vita da cane" è una provocazione, finta nella scrittura e nel dolore, che ci abbraccia e ci trasforma in un cane che parla da solo, per curarsi, giorno dopo giorno.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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