Josef Koudelka ha lasciato Praga nel 1970. Aveva già fotografato l'invasione sovietica della Cecoslovacchia e realizzato un grande lavoro sugli zingari dell'Europa dell'Est. Solo, in esilio volontario, attraversa il mondo e va incontro agli uomini con un'eccezionale sensibilità verso le loro vite, le loro tristezze, i loro dolori, le loro gioie. La sua "rabbia di vedere" è unica e fuori del comune; le sue immagini, di grande compostezza formale, appaiono fuori dal tempo, senza altri riferimenti cui agganciarsi. Ognuna di queste testimonia la vicinanza e la profondità della sua esperienza esistenziale. E nessun altra certezza. Solo l'evidente intensità dello sguardo, carico d'emozione, di Koudelka su luoghi, oggetti e uomini particolari. Tutta l'opera di Josef Koudelka testimonia la personalità e la rara potenza del suo autore. Questo libro, arricchito dai testi di Robert Delpire, Dominique Eddé, Michel Frizot, Anna Fárová, Petr Král, Otomar Krejca, Gilles Tiberghien e Pierre Soulages, raccoglie le varie tappe dell'opera di Koudelka e ne mostra l'intensità sempre crescente: i suoi primi lavori, le sue foto di teatro, il lavoro sugli zingari, l'invasione di Praga nel 1968, la serie Exils, fino alle panoramiche più recenti.
EAN
9788869650390
Data pubblicazione
2006 11 16
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
305
Larghezza (mm)
293
Spessore (mm)
37
Peso (gr)
2143
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