“Ciò che mi ha spinto a scrivere è stato il rimpianto per le foto sbagliate, le foto che non sono riuscito a scattare, che non ho potuto fare, che si sono rivelate invisibili, come fantasmi. Ho pensato di scrivere per ritrovare la stessa sensazione che volevo dare a quelle foto”. In un’intervista del 1981, Hervé Guibert – scrittore, giornalista, fotografo, critico per il quotidiano Le Monde – parlava così de suo libro, “L’immagine fantasma”, pubblicato ora per la prima volta in italiano. Volutamente privo di fotografie, “L’immagine fantasma” racconta il rapporto di Guibert con il fotografico: le sue prime immagini erotiche, un reportage sulla madre la cui immagine non verrà mail rivelata, il lento disfacimento di una foto destinata a consumarsi e a morire, e poi immagini fantastiche o intime al punto da diventare invisibili. Il libro non è un testo teorico ma una raccolta di storie che esplorano, attraverso le avventure personali, i diversi tipi di fotografia: familiare, di viaggio, le fototessere, le Polaroid, la fotografia pornografica o giudiziaria. Una scrittura intima e profonda, nata in una stagione di nuova attenzione verso la fotografia e quasi a commento de “La camera chiara” (1980) di Roland Barthes, di cui sembra una sorta di continuazione letteraria. Introduzione di Emanuele Trevi.
EAN
9788869658570
Data pubblicazione
2021 04 15
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
194
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
358
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