“In una lingua il mio nome è composto da tre lettere, in un’altra da dodici tratti. In una lingua non indica nient’altro che me. In un’altra lingua significa giada.” Lin Hierse in questo suo romanzo d’esordio porta in scena, attingendo alla propria esperienza autobiografica, un’identità sospesa tra due culture, quella cinese e quella occidentale. Lo sfaccettato rapporto con la madre, una donna di Shanghai migrata in Germania negli anni Ottanta, e il flusso dei ricordi familiari si intrecciano in una fitta rete di corrispondenze e significazioni richiamando concetti quali appartenenza, distanza/vicinanza e libertà. Se nella vita di tutti i giorni la giovane protagonista è spesso animata dalla volontà di emanciparsi e di trovare un proprio posto nel mondo, i suoi sogni, diurni o notturni, rivelano piuttosto l’impossibilità di separarsi definitivamente dalla figura materna, tanto diversa quanto simile a lei, e il desiderio profondo di conciliare i differenti retaggi. Un romanzo personale e al contempo universale che afferma Lin Hierse come una delle voci più raffinate e promettenti della letteratura transculturale mondiale.
EAN
9788869681493
Data pubblicazione
2024 04 26
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
207
Larghezza (mm)
124
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
264
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