Architetto, vedovo, alle soglie della terza età e con una figlia che vive all'estero, Tommaso Ponte trascorre le sue giornate dense di impegni tra il lavoro e le sue meticolose abitudini domestiche. Ultimo esponente di una ricca e colta famiglia dell'alta borghesia milanese, ha da poco ereditato tutte le sostanze di una facoltosa zia, della quale era stato il nipote prediletto. Poco importa però a Tommaso del denaro; quello che davvero gli interessa è la dimensione interiore, dei ricordi e degli oggetti che ne sono espressione e testimonianza. Così è il suo carattere, solitario e incline alla meditazione, quasi un moderno stilita, nella sua casa all'ultimo piano della torre Rasini di Porta Venezia. A un certo punto però, forse per uno strano scherzo del destino o per una specie di contrappasso, anche la vita più lineare e "ordinata" può cedere il passo al disordine, ad uno strano fermento che agisce sotterraneo. Con il suo secondo romanzo, Carlo Nardi, architetto egli stesso, ci fa entrare nel mondo intimo e privato del suo "personaggio-collega" e ci mostra, con discrezione, che tra tanti "maestri", riconosciuti e quasi venerati, ci sono uomini che lasciano le loro tracce lontano dai riflettori.
EAN
9788869741463
Data pubblicazione
2018 12 06
Lingua
ita
Pagine
161
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
128
Larghezza (mm)
203
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
220
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