Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Venti testi (appena arrivato al diciassettesimo D’Ajello si è subito affrettato a scrivere il diciottesimo e i successivi... ) per rivisitare, in una prospettiva sempre più distanziata, momenti ed episodi decisivi per la propria formazione: la prima infanzia nella maddalonese Messercola (dove sfida il tempo il maestoso, vanvitelliano ponte per l’acquedotto), la morte del padre a quarant’anni e lui appena di sette (“voglio di’ ca perdette ’a giuventù, ca ’o munno se facette friddo e scuro, ’a campagna nun me piaceva cchiù, e ghiusto annanz’a mme s’aizaie nu muro”). Dalla prefazione di Ermanno Corsi.
Venti testi (appena arrivato al diciassettesimo D’Ajello si è subito affrettato a scrivere il diciottesimo e i successivi... ) per rivisitare, in una prospettiva sempre più distanziata, momenti ed episodi decisivi per la propria formazione: la prima infanzia nella maddalonese Messercola (dove sfida il tempo il maestoso, vanvitelliano ponte per l’acquedotto), la morte del padre a quarant’anni e lui appena di sette (“voglio di’ ca perdette ’a giuventù, ca ’o munno se facette friddo e scuro, ’a campagna nun me piaceva cchiù, e ghiusto annanz’a mme s’aizaie nu muro”). Dalla prefazione di Ermanno Corsi.
Può funzionare bene per studenti e bambini.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.