Nella forma apparentemente piana di una biografia intellettuale, in quella che si presenta come la prima monografia esaustiva su Manlio Sgalambro a tre anni dalla morte, l’autore ne svela le origini e gli inizi del cammino di pensiero, ricostruisce il paesaggio filosofico nel quale si compì la sua formazione, ne illustra e discute le vette speculative toccate nelle opere maggiori come 'La morte del sole' e il 'Trattato dell’empietà', ne segue gli sviluppi attraverso una paziente collazione degli articoli di giornale e rivista fino agli esiti degli ultimi libri filosofici e poetici, delineando in modo chiaro e distinto le posizioni del pensatore siciliano sul Vero, il Bene e il Bello, vale a dire negli ambiti della metafisica, dell’etica e della politica, dell’estetica. Quello che ne risulta è un vibrante 'esercizio di ammirazione' che non si sottrae al compito di segnalare le debolezze e i limiti del filosofo che rovesciò uno dopo l’altro con indiavolata lucidità alcuni tra i principali fondamenti inconcussi del pensiero occidentale. (Piercarlo Necchi)
EAN
9788869830259
Data pubblicazione
2017 10 12
Lingua
ita
Pagine
211
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
120
Larghezza (mm)
200
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
219
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