Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il libro ripercorre tutta la vicenda, per certi versi ancora oggi irrisolta, del sequestro di Roberto Giansanti avvenuto il 16 maggio 1977. L'uomo, un gioielliere, venne tenuto imprigionato per cinquantatré giorni, in una condizione estrema e critica, vista anche il suo precario stato di salute. È lo stesso Roberto, in salti temporali tra quel tragico periodo e oggi, a narrare in prima persona con lucida precisione tutti i momenti del dramma da lui vissuto che lo segnò profondamente, tanto da far cambiare radicalmente la sua vita nel periodo che seguì il rilascio.
Il libro ripercorre tutta la vicenda, per certi versi ancora oggi irrisolta, del sequestro di Roberto Giansanti avvenuto il 16 maggio 1977. L'uomo, un gioielliere, venne tenuto imprigionato per cinquantatré giorni, in una condizione estrema e critica, vista anche il suo precario stato di salute. È lo stesso Roberto, in salti temporali tra quel tragico periodo e oggi, a narrare in prima persona con lucida precisione tutti i momenti del dramma da lui vissuto che lo segnò profondamente, tanto da far cambiare radicalmente la sua vita nel periodo che seguì il rilascio.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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