Nell’inverno del 1925, Dario Romagnoli, un giovane giornalista italiano, esule a Parigi a causa della dittatura fascista, decide di intervistare Komitas Vardapet, uno dei pochi sopravvissuti al Metz Yeghern, il grande genocidio degli armeni, per far conoscere al mondo, attraverso la sua storia, le vicende del suo popolo. L’impresa, però, si rivela ben più ardua di quanto il giovane e inesperto giornalista si aspetti. Dario dovrà affrontare la resistenza del suo capo redattore, più consono a piegarsi verso le richieste dei suoi finanziatori che mosso dal desiderio di far conoscere la verità a tutti e dare finalmente giustizia a un popolo martoriato. Ma, soprattutto, dovrà fare i conti con la follia dell’anziano prete armeno che, impazzito a seguito della deportazione, versa in condizioni disumane in uno dei più grandi ospedali psichiatrici della capitale francese. Una storia di martiri e deportazioni che troverà la sua conclusione solo parecchi anni dopo, in una Europa unita che non sa ancora bene come porsi nei confronti di quella che tutti chiamano “La questione armena”.
EAN
9788869841354
Data pubblicazione
2017 04 17
Lingua
ita
Pagine
192
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
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La melodia salvò il popolo. Il genocidio degli armeni nelle parole di un sopravvissuto—