Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
L'autore difende la scienza contro la possibilità di trovare rimedi "tecnologici" per mali "tecnologici". Affermare, infatti, che il progresso della scienza e della tecnologia abbia qualche congenita maledizione è assolutamente sbagliato, in quanto è evidente come si ignorino tutti i benefici della scienza. C'è un'innata volontà di dare peso soltanto ai suoi effetti nocivi, reali o immaginari che siano, confermando così l'aspettativa di un imminente Giudizio universale. Un libro importante per ricercatori scientifici e filosofi sempre alla ricerca di una soluzione alla complessità contemporanea.
L'autore difende la scienza contro la possibilità di trovare rimedi "tecnologici" per mali "tecnologici". Affermare, infatti, che il progresso della scienza e della tecnologia abbia qualche congenita maledizione è assolutamente sbagliato, in quanto è evidente come si ignorino tutti i benefici della scienza. C'è un'innata volontà di dare peso soltanto ai suoi effetti nocivi, reali o immaginari che siano, confermando così l'aspettativa di un imminente Giudizio universale. Un libro importante per ricercatori scientifici e filosofi sempre alla ricerca di una soluzione alla complessità contemporanea.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.