L'ascesa del governo Draghi non ha diminuito le ragioni della rivolta sovranista. Queste ragioni derivano dall'impoverimento di ceti medi e classi lavoratrici avvenuto con l'affermazione del neocapitalismo globalista e delle tecnostrutture burocratiche. Contro le narrazioni ufficiali, l'autore ricostruisce le aggressioni subite dalla nostra società: dai soprusi economici (finanza casinò, delocalizzazioni, dumping sociale) a quelli politici (sottrazione della sovranità degli Stati, nascita dell'euro e delle istituzioni collegate). Forte è la critica al mito del pareggio di bilancio, diventato norma costituzionale in spregio dei valori fondamentali della civiltà politica italiana. Nel libro è indicata l'alternativa del sovranismo sociale, che supera antiquate concezioni della destra e della sinistra per affermare i nuovi princìpi emersi in questi anni. Soprattutto uno: il debito pubblico non è che una misura contabile. Quello che ci deve preoccupare è il debito con il nostro futuro, che nasce dai ritardi sociali e infrastrutturali accumulati nel tempo dell'austerità di bilancio.
EAN
9788869929830
Data pubblicazione
2021 06 10
Lingua
ita
Pagine
262
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
142
Larghezza (mm)
202
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
350
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Sovranismo sociale. Il debito pubblico è solo un numero—