L'industria alimentare rappresenta il secondo settore, per fatturato, dell'economia italiana. Il made in Italy attrae e, fatalmente, anche il "crimine" agroalimentare è in costante aumento. L'"identità" del cibo è a rischio: soprattutto i prodotti "trasformati" sono oggetto di frodi sempre più sofisticate, pressoché in ogni comparto (lattiero-caseario, oleario, vinicolo, biologico, ecc.). Nell'attuale dimensione degli scambi - sempre più allargata a un mercato globale – sono le persone giuridiche il principale referente criminologico. Il volume tratta - con taglio pratico - i profili di responsabilità dei soggetti collettivi operanti lungo la filiera alimentare, analizzando il moderno armamentario del "Sistema 231" che, in questo momento, funge quasi da "amplificatore" dei vetusti e deboli strumenti penalistici applicabili individualmente agli "agropirati". Tratteggiati i profili di disciplina generale della responsabilità "penale" delle persone giuridiche, vengono approfonditi i singoli reati presupposto declinabili alle società dell'industria del food-and alla luce della più recente giurisprudenza in materia. Quindi, dopo la disamina delle linee guida di categoria dell'industria di settore, si propone un modello organizzativo "ideale" applicabile, a fini esimenti, all'ente alimentare. Prefazione di Lucio Maria Brunozzi e Carlo Fiorio.
EAN
9788869952531
Data pubblicazione
2017 11 07
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Peso (gr)
272
Come si presenta questo libro
Idee da portare nel lavoro reale
Il libro punta soprattutto su applicabilità, metodo e uso professionale, con contenuti da trasferire nel lavoro quotidiano.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto leadership, management e strategia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e manager, con un tono pratico e chiaro.
Ideale per
Ideale per professionisti
È adatto a chi legge cercando un’utilità concreta sul lavoro, un metodo trasferibile o spunti da applicare davvero.