Guareschi la chiamava, nella premessa al suo primo "Mondo piccolo" "quella fettaccia di terra tra il fiume e il monte dove tira un'aria speciale che va bene per i vivi e per i morti e se l'ombra di un morto viene a sedersi vicino a te, tu non ti spaventi e parli tranquillo con lei". La lingua scritta, non meno che parlata, istituisce appunto un rapporto speciale, anzi privilegiato, tra l'uomo d'oggi, i suoi contemporanei per quanto lontani e le mille voci di ieri; e questo libro, ancorato in prevalenza alla storia e all'analisi linguistica, offre un vasto panorama sulle tante fette, o zolle, o lingue di terra che digradano dall'Appennino emiliano fino all'argine destro del Po, conservando ognuna una propria autonomia, che si fa anche campanilismo e netta affermazione di reciproca diversità (gli ultimi eventi politici hanno portato alla ribalta nazionale l'appellativo di "testa quadra" che, da est come da ovest, viene 'ab antiquo' allegramente affibbiato ai reggiani ma insieme senza negare la tensione verso una patria comune: se non certa, almeno possibile.
EAN
9788870004663
Data pubblicazione
2007 03 01
Lingua
ita
Pagine
544
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
527
Come si presenta questo libro
Indizi, ritmo e tensione narrativa
Il libro si muove nell’area del mistero e della tensione, con un taglio pensato per tenere viva la curiosità e spingere in avanti la lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama i misteri e lettori di thriller, con un tono coinvolgente e scorrevole e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi ama i misteri
È un titolo adatto a chi vuole una lettura capace di creare attesa, spingere a voltare pagina e tenere vivo il bisogno di capire cosa succede davvero.