Un libro che lavora molto sul piano visivo
La "Selva di varia ricreatione" di Orazio Vecchi è una delle opere più geniali del musicista modenese e sicuramente anche la più varia e interessante fra quelle composte durante i sette anni della sua permanenza a Correggio. Dato alle stampe per la prima volta nel 1590, il libro si presenta già nel frontespizio come un'ampia antologia di musiche nelle quali "si contengono Varij Soggetti:Madrigali, Capricci, Balli, Arie, Iustiniane, Conzonette, Fantasie, Suonate, Dialoghi, un lotto Amoroso, con una Battaglia à Diece nel fine, e accomodatovi la Intavolatura di Linto alle Arie, ai Balli, alle Canzonette.
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