Reale o immaginata, la forma si presenta come una figura autosufficiente delineata secondo un principio d’ordine che garantisce stabilità e misura; è lo strumento attraverso cui l’uomo cerca di far fronte all’illimitato. Ogni forma offre al pensiero un rifugio dall’incertezza, quasi un contrappunto al fluire del tempo. Se le forme dànno regole, i passaggi invece rompono gli schemi. Mentre le forme tendono a fissare, i passaggi sono aperture sul confine di figure che si pretendevano compiute: indicano vie d’uscita e di transito verso l’oltre. Affidati al divenire, i passaggi inaugurano fasi di trasformazione accompagnate dal dubbio e dalla precarietà; lasciano andare, passo dopo passo, verso nuove forme, appena intraviste, mentre muovono verso differenti orizzonti di senso. Nato da una serie di seminari tenutisi nell’Università di Messina, questo volume si propone di coniugare forme e passaggi in una prospettiva interdisciplinare che (attraverso i contributi di Emilia Andri, Maria Stella Barberi, Giuseppe Fornari, Margherita Geniale, Giovanni Lombardo, Domenica Mazzú, Maria Grazia Recupero e Maria Felicia Schepis) ne esplora le diverse declinazioni nell’arte, nella religione e nella politica.
EAN
9788870007718
Data pubblicazione
2018 07 27
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Peso (gr)
300
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