Il Sonetto XLIII di Shakespeare si distingue sia per la musicalità e la densità figurale che sfidano il traduttore italiano alla sua resa, sia per la prospettiva concettuale costruita sul paradosso del primo verso: When most I wink, then do mine eyes best see, "Quando più li chiudo, allora meglio i miei occhi vedono". A partire da questa premessa la visione dell'occhio e quella della mente si scambiano i ruoli, e si invertono i rapporti logici tra realtà e immaginazione, giorno e notte, ombra e luce, cecità e visione. Il percorso nelle nove traduzioni - che comprende non solo autori italiani ma anche la bella versione in prosa di Victor Hugo (figlio dell'autore dei Misérables) e quella del poeta Ramón García González in versi alejandrinos blancos - dà l'idea della ricezione italiana ed europea dell'opera shakespeariana nella sublime risonanza con altri linguaggi poetici così come nelle differenze che ne alimentano la vitalità.
EAN
9788870008104
Data pubblicazione
2019 06 14
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
120
Peso (gr)
150
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