Il sublime nell'ermeneutica di Luigi Pareyson

Il rapporto dell'esistenza all'essere non può mai essere pensato se non come salto qualitativo e libertà abissale. In questa luce appare la sostanziale continuità tra i due estremi della filosofia pareysoniana: l'estetica della formatività e l'ontologia della libertà. Intendendo l'essere come libertà e abisso, Pareyson pensa ciò che Heidegger chiama l'"evento", che si svolge dal "profondo sentimento kantiano della sublimità di un essere che precede ogni pensiero". Nell'interpretazione proposta da questo libro risulta decisivo, per la collocazione originale di Pareyson anche nei confronti della tematica heideggeriana, il riferimento a Jaspers: a partire dallo scritto dedicatogli nel 1940, esso si mantiene in tutti gli scritti pareysoniani.

EAN

9788870115826

Data pubblicazione

1994 03 01

Lingua

ita

Pagine

128

Tipologia

Libro

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