Il Ministero della Cultura Popolare fra gli altri compiti, ordinava e proibiva ai giornali e alla radio cosa pubblicare e cosa tacere, perché i cittadini avessero della patria fascista un'immagine alta e fiera, esaltante: noi italiani eravamo grandi e temuti nel mondo come ai tempi gloriosi dell'Impero di Roma. Quella che era in realtà soppressione della libertà di stampa, di cui il popolo poco istruito non si rendeva conto, si poteva pensare che in fondo fosse desiderio, di non fare conoscere ai nemici i fatti di casa propria e di evitare pettegolezzi. Solo che in questo caso i fatti da nascondere erano la miseria dei generi di prima necessità e le nostre disastrose sconfitte con relativo numero di morti in Albania, in Grecia, nei Paesi Balcanici, in Russia e in Africa, dove non avevamo avuto alcun motivo di fare la guerra. Dopo le sconfitte di El-Alamein (1942) e la vittoriosa difesa sovietica di Stalingrado (1943) anche un piccolo ufficiale poteva comprendere che alla fine l'Italia e la Germania avrebbero perso e che tutti i successivi anni di guerra sarebbero stati inutili ed inevitabili massacri e distruzioni.
EAN
9788870153682
Data pubblicazione
2007 12 01
Lingua
ita
Pagine
159
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Un libro per cucinare con piacere e concretezza
Il libro è orientato soprattutto all’uso pratico in cucina: ricette, idee e organizzazione dei contenuti contano più di un taglio teorico.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto ricette, tecniche di cucina e ingredienti.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama cucinare e appassionati di gastronomia, con un tono pratico e invitante.
Ideale per
Ideale per chi ama cucinare
È adatto a chi vuole usare davvero il libro in cucina, trovare idee, scegliere preparazioni e passare rapidamente dal leggere al fare.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €14.00
Il controllo del Minculpop sulla pubblicità, il cinema, la moda, la cucina, la salute e la stampa—