Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
L'errore filosofico di M. Heidegger affonda le sue radici nella presupposizione della verità da cui, fin dalle sue origini, ha preso le mosse il progetto di una comprensione e interpretazione dell'Essere a partire dal tempo. Ogni filosofia, al suo inizio e alla sua fine, non fa che dispiegare il proprio presupposto. Infatti il presupposto della filosofia non è qualcosa che sta prima e al di fuori di essa, e che entra in gioco di tanto in tanto, e possibilmente in modo occulto. E', anzi, l'apertura dell'Intero stesso, proprio ciò che c'è da principio, costantemente, fino alla fine e che permane nel dispiegamento.
L'errore filosofico di M. Heidegger affonda le sue radici nella presupposizione della verità da cui, fin dalle sue origini, ha preso le mosse il progetto di una comprensione e interpretazione dell'Essere a partire dal tempo. Ogni filosofia, al suo inizio e alla sua fine, non fa che dispiegare il proprio presupposto. Infatti il presupposto della filosofia non è qualcosa che sta prima e al di fuori di essa, e che entra in gioco di tanto in tanto, e possibilmente in modo occulto. E', anzi, l'apertura dell'Intero stesso, proprio ciò che c'è da principio, costantemente, fino alla fine e che permane nel dispiegamento.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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