Una lettura da vivere pagina dopo pagina
All'aprile 1864, ultimo anno di frequenza del liceo a Pforta, risale il saggio di Nietzsche sul primo canto corale dell'Edipo re di Sofocle. Scritto prevalentemente in lingua latina, ma con anche parti in greco antico e in tedesco, questo saggio è stato trascurato dagli studi sul filosofo e finora non era stato tradotto in italiano. Eppure ad un attento esame si rivela molto più di una semplice esercitazione scolastica. Molti spunti, per esempio sull'origine lirica e sulla dimensione musicale della tragedia, anticipano le concezioni sviluppate negli anni di Basilea e culminate nella "Nascita della tragedia".
All'aprile 1864, ultimo anno di frequenza del liceo a Pforta, risale il saggio di Nietzsche sul primo canto corale dell'Edipo re di Sofocle. Scritto prevalentemente in lingua latina, ma con anche parti in greco antico e in tedesco, questo saggio è stato trascurato dagli studi sul filosofo e finora non era stato tradotto in italiano. Eppure ad un attento esame si rivela molto più di una semplice esercitazione scolastica. Molti spunti, per esempio sull'origine lirica e sulla dimensione musicale della tragedia, anticipano le concezioni sviluppate negli anni di Basilea e culminate nella "Nascita della tragedia".
Può funzionare bene per studenti, con un tono facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.