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Il primo nucleo di oggetti d'arte, da cui si svilupparono le collezioni del Museo, viene raccolto nella seconda metà dell'Ottocento dalla "Società per l'arte cristiana", organismo fondato da don Karl Atz, uno dei primi storici della regione. Dopo alterne vicende, la definitiva riapertura al pubblico avviene nel 1952, con gli oggetti divisi in tre sezioni, di cui quella archeologica e storico-artistica ordinate secondo criterio cronologico e quella di arte popolare per tipologie. Nell'ultimo decennio il Museo ha in parte rimodernato le proprie strutture interne e nel 1994 ha concluso i lavori di restauro dell'edificio.
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