Divi la cui fama non conosce confini, contratti da capogiro, orchestre impegnate in tour planetari, partecipazione costante di un pubblico paragonabile per passione a quello degli stadi di calcio: questa è l'opera, oggi. D'altro canto la storia del melodramma sembra essere giunta a un punto morto, e se il repertorio continua ad ampliarsi, lo fa a senso unico in direzione del passato. Ma allora, che cosa rende l'opera tanto vitale, malgrado tutto? L'inalterato successo di questa forma di spettacolo è solo un riflesso culturale condizionato, o rispecchia in qualche modo tratti e valori della nostra epoca? E ancora: è possibile rintracciare un principio organizzativo, un meccanismo interno che spieghi perché poche opere, sempre quelle, vengono rappresentate sui palcoscenici di tutto il mondo mentre migliaia d'altre scritte prima, contemporaneamente e dopo scivolano nel dimenticatoio? A questo nucleo problematico Pierluigi Petrobelli è periodicamente tornato nel corso della sua carriera di studioso. Gli undici saggi qui raccolti, scritti nell'arco di un trentennio e pubblicati originariamente da Princeton University Press, sono altrettante pietre miliari di una ricerca che rifugge ogni tentazione di superficialità così come qualsiasi tecnicismo fine a se stesso, e che non manca mai di mettere a confronto i risultati raggiunti con l'esperienza viva dello spettacolo teatrale. Musica nel teatro è insieme il documento di un itinerario intellettuale di raro vigore e la proposta di un "sistema" critico capace di aprire nuove prospettive alla ricerca.
EAN
9788870632224
Data pubblicazione
1998 11 13
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
155
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
354
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