Prevedono il futuro, leggono nel pensiero, mutano d'aspetto al soffio, eseguono al volo calcoli complicatissimi, invadono la terza dimensione: autentici David Copperfield di cellulosa, ci sono libri che offrono a chi li sfoglia esperienze magiche. Si tratta di hacked books: come avviene con i computer, manomettere fisicamente un libro amplia le sue potenzialità e gli consente di svolgere compiti insoliti e sorprendenti; un negromante direbbe che "attiva i suoi poteri magici". Ma se i pirati informatici sono nati da pochi decenni, i book hackers hanno ormai una storia plurisecolare, che risale alla nascita della stampa. Mariano Tomatis ricostruisce l'avvincente storia di questi libri in un percorso che, partendo dall'"Experimentarius" di Bernardo Silvestro (XV sec), conduce - attraverso il primo pop-up della storia di Albrecht Dürer e i libri telepatici di Andrea Ghisi - fino alle creazioni di Bruno Munari, per scoprire come quei semplici oggetti che ognuno tiene sui propri comodini o in libreria siano da sempre strumenti per stupire e far sognare.
EAN
9788870758290
Data pubblicazione
2015 04 02
Lingua
ita
Pagine
101
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
170
Larghezza (mm)
105
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
100
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