Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il dialogo tra genitori e figli continua anche dopo una cesura traumatica come la morte degli uni o degli altri. Per dimostrarlo Louise Kaplan costruisce un saggio, attingendo alla sua esperienza di psicoterapeuta, senza disdegnare incursioni nella letteratura (Flaubert), nell'arte (Magritte) e nella cronaca lontana e recente (i reduci dell'Olocausto e i desaparecidos in Argentina). Un libro che parla alla mente e al cuore, una confortante meditazione sulla perdita e sul trionfo dello spirito di sopravvivenza dell'uomo.
Dentro trovi soprattutto psicologia, relazioni e equilibrio personale.
Può funzionare bene per chi vuole capirsi meglio e chi cerca strumenti concreti, con un tono riflessivo e chiaro.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.