Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
A partire da quattro foto strappate all'inferno di Auschwitz, questo libro sviluppa un'originale riflessione sulla memoria, l'immagine e l'opera d'arte. La posta in gioco è la possibilità di accostarci a quella realtà per molti inimmaginabile che furono i campi di sterminio nazisti. Ma non si tratta solo di questo. Si tratta anche di capire quali siano i limiti e le potenzialità specifiche dell'immagine in quanto tale, artistica, fotografica, cinematografica.
Dentro trovi soprattutto psicologia, relazioni e equilibrio personale.
Può funzionare bene per chi vuole capirsi meglio e chi cerca strumenti concreti, con un tono illustrato e riflessivo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.