Una lettura da vivere pagina dopo pagina
A quasi cento anni dalla sua prima (e unica) stampa rivede la luce il singolare libretto di Ferdinando Carlesi. "Parole mortali" non è propriamente un diario di guerra, è piuttosto una scrittura dell'esperienza maturata durante il conflitto secondo l'andamento degli eventi, rappresa in frammenti dai titoletti ora indicativi, ora allusivi, ed espressa in una forma che alterna narrazione lirica ad argomentazione e che non disdegna la dimensione dell'interlocuzione.
A quasi cento anni dalla sua prima (e unica) stampa rivede la luce il singolare libretto di Ferdinando Carlesi. "Parole mortali" non è propriamente un diario di guerra, è piuttosto una scrittura dell'esperienza maturata durante il conflitto secondo l'andamento degli eventi, rappresa in frammenti dai titoletti ora indicativi, ora allusivi, ed espressa in una forma che alterna narrazione lirica ad argomentazione e che non disdegna la dimensione dell'interlocuzione.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.