Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Primi anni Settanta. Negli ambienti underground torinesi circola un ciclostilato dal titolo 'Infanzia in un villaggio indiano'. L'autore è Wilfred Pelletier, nativo canadese della nazione Odawa. Un testo semplice, in grado di suscitare interrogativi e riflessioni. Prendendo spunto dalle parole di Pelletier, Luigi Bairo e Gianni Milano ci ricordano che il modello dominante e dilagante, fondato sulla competizione, sul produttivismo e sullo sfruttamento indiscriminato non è, come hanno voluto farci credere, nella natura stessa dell'uomo.
Primi anni Settanta. Negli ambienti underground torinesi circola un ciclostilato dal titolo 'Infanzia in un villaggio indiano'. L'autore è Wilfred Pelletier, nativo canadese della nazione Odawa. Un testo semplice, in grado di suscitare interrogativi e riflessioni. Prendendo spunto dalle parole di Pelletier, Luigi Bairo e Gianni Milano ci ricordano che il modello dominante e dilagante, fondato sulla competizione, sul produttivismo e sullo sfruttamento indiscriminato non è, come hanno voluto farci credere, nella natura stessa dell'uomo.
Può funzionare bene per bambini, con un tono facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.