Anna Politkovskaja è stata la giornalista russa più famosa del mondo in quanto si è opposta platealmente al regime instaurato da Vladimir Putin. Laica e disincantata, nelle sue inchieste non temeva di schierarsi. Scegliendo sempre i più deboli e indifesi, è finita dalla parte dei ceceni, come testimone credibile proprio perché non si limitava a fare da spettatrice. Per questo Anna è stata uccisa a Mosca, in pieno giorno, il 7 ottobre 2006. Finora il suo delitto è rimasto impunito, soprattutto rispetto ai mandanti. Ma Anna Politkovskaja non è stata l'ultima: far tacere il dissenso è la tecnica che tutti i totalitarismi hanno usato. Dopo di lei, un giovane avvocato e una giovanissima cronista sono stati freddati a Mosca perché si occupavano di Cecenia. Nel volume ne è riportato l'elenco tragicamente completo: fino alla pubblicazione, infatti, un'altro giornalista e attivista dei diritti umani è stato ucciso il 29 marzo 2009. Andrea Riscassi, anch'egli giornalista, è uno dei fondatori dell'associazione "AnnaViva" nata per onorare la memoria della Politkoskaja. In questo libro ne ricostruisce la storia personale e, soprattutto, mostra di cosa scriveva e come interpretava il giornalismo. (Introduzione di Ottavia Piccolo)
EAN
9788871065557
Data pubblicazione
2009 04 24
Lingua
ita
Pagine
133
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
250
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Anna è viva. Storia di Anna Politkovskaja una giornalista non rieducabile—