Da anni sappiamo che l'intero pianeta è in crisi; siamo allarmati dal riscaldamento globale e da un livello di inquinamento non sostenibile negli oceani e nelle falde acquifere; scandali e denunce alimentari ci mostrano che la maggior parte del cibo che mangiamo è nocivo, mentre le frontiere dell'ingegneria genetica, applicate all'agricoltura, presentano diverse zone d'ombra, quando non sono diventate nuovi strumenti di sfruttamento delle popolazioni più povere. Saperlo però non basta se per primi non cambiamo atteggiamento. Cosa accadrebbe se smettessimo di mangiare prodotti animali, il cibo più tossico e costoso che l'umanità abbia mai conosciuto, e ci orientassimo a un'alimentazione tutta vegetale? In questo saggio che è diventato un classico del movimento ambientalista, John Robbins ci svela il legame intrinseco tra il nostro cibo e il nostro mondo, ci spiega come districarci nella giungla di informazioni sulle scelte alimentari (diete comprese) scoprendo quanto l'industria del cibo non ci dice. Per mettere in atto una vera "rivoluzione del cibo": riprendendoci il potere di votare ogni giorno con "forchetta e coltello", per un'alimentazione sana, senza sofferenza e sostenibile. Prefazione di Dean Ornish.
EAN
9788871067278
Data pubblicazione
2015 10 29
Lingua
ita
Pagine
466
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
36
Peso (gr)
557
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La food revolution. Per scongiurare il punto di non ritorno—