Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il Mediterraneo non esiste, è solo un mare interiore che ciascuno di noi deve navigare ogni giorno. Il viaggio di Vicent è un viaggio breve, ma intenso, dettato dalla consapevolezza di essere un uomo morto, annullato nella vastità di una metropoli senza identità. Per questo si mette in viaggio verso Itaca, l'isola di Ulisse. Kavafis diceva che "bisogna tenere sempre Itaca nella mente, l'approdo all'isola è il destino di ognuno di noi, ma non bisogna avere fretta. Meglio se il viaggio si prolunga per molti anni e se l'ancora viene gettata quando si è ormai vecchi, ricchi di tutta una vita".
Il Mediterraneo non esiste, è solo un mare interiore che ciascuno di noi deve navigare ogni giorno. Il viaggio di Vicent è un viaggio breve, ma intenso, dettato dalla consapevolezza di essere un uomo morto, annullato nella vastità di una metropoli senza identità. Per questo si mette in viaggio verso Itaca, l'isola di Ulisse. Kavafis diceva che "bisogna tenere sempre Itaca nella mente, l'approdo all'isola è il destino di ognuno di noi, ma non bisogna avere fretta. Meglio se il viaggio si prolunga per molti anni e se l'ancora viene gettata quando si è ormai vecchi, ricchi di tutta una vita".
, con un tono rapido e un approccio facile.
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