Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il giornalista francese Jean-Paul Kauffmann cominciò a sognare le Kerguelen da bambino. Quelle isole lontane da tutto, aspre e rudi, che compaiono e scompaiono dalle pagine azzurre degli atlanti e dalle leggende degli esploratori, sembravano celare un segreto, una sofferenza, o un enigma, che domandava di essere risolto. L'autore intraprende questo viaggio estremo facendosi guidare dalle labili tracce che i navigatori dei vari secoli hanno lasciato nei libri. L'esplorazione di questa terra biblica e primigenia, quasi un percorso metaforico dentro se stessi, conduce il lettore ai bordi di un insondabile vuoto.
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